Indice
- La detrazione per il recupero del patrimonio edilizio
- Percentuali di detrazione aggiornate (2025–2026)
- Chi può usufruire del bonus
- Bonus anche per condomìni e parti comuni
- Le altre agevolazioni collegate alla ristrutturazione
- Limiti per redditi elevati (novità 2025)
- Cumulabilità con altri bonus
- Come ottenere la detrazione
- Fonti ufficiali e normativa
- Conclusione
Nel 2026 il sistema delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie continua a rappresentare uno degli strumenti più importanti per valorizzare il patrimonio immobiliare e ridurre il carico fiscale per proprietari e acquirenti.
Le norme di riferimento derivano in gran parte dall’art. 16-bis del TUIR e sono state aggiornate dalle leggi di bilancio 2025 e 2026, con importanti novità su aliquote, limiti di spesa e condizioni di accesso.
In questo articolo vediamo in modo chiaro e operativo tutti i principali bonus edilizi disponibili nel 2026, chi può utilizzarli e come funzionano.
1. La detrazione per il recupero del patrimonio edilizio
La principale agevolazione è la detrazione IRPEF per ristrutturazioni, disciplinata dall’art. 16-bis del TUIR.
Consente di detrarre una parte delle spese sostenute per lavori su:
- singole unità abitative
- parti comuni di edifici condominiali
Quali interventi sono agevolati
Rientrano tra gli interventi ammessi:
- manutenzione straordinaria
- restauro e risanamento conservativo
- ristrutturazione edilizia
- manutenzione ordinaria (solo su parti comuni)
- realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali
- installazione di impianti fotovoltaici
- acquisto di immobili in edifici interamente ristrutturati
2. Percentuali di detrazione aggiornate (2025–2026)
Per le spese sostenute nel 2025 e 2026 la detrazione cambia in base all’utilizzo dell’immobile:
✔️ Abitazione principale (proprietari o titolari di diritto reale)
- 50% di detrazione
- limite massimo: 96.000 € per unità immobiliare
✔️ Altri casi (seconde case, locatari, familiari conviventi, ecc.)
- 36% di detrazione
- limite massimo: 96.000 €
👉 Dal 2027 le aliquote scendono ulteriormente (36% prima casa, 30% altri casi), fino a stabilizzarsi negli anni successivi.
3. Chi può usufruire del bonus
Possono accedere alla detrazione:
- proprietari e nudi proprietari
- usufruttuari o titolari di altri diritti reali
- locatari o comodatari
- soci di cooperative
- imprenditori individuali (per immobili non strumentali)
- familiari conviventi e conviventi di fatto
- coniuge separato assegnatario dell’immobile
È necessario che il soggetto:
- sostenga la spesa
- sia intestatario di fatture e bonifici
4. Bonus anche per condomìni e parti comuni
Le agevolazioni si applicano anche agli interventi sulle parti comuni degli edifici, come:
- tetti e facciate
- scale e androni
- impianti comuni (acqua, luce, riscaldamento)
- ascensori
La detrazione spetta al singolo condomino in base alla quota millesimale, certificata dall’amministratore.
Sono inclusi anche i cosiddetti “condomini minimi” (fino a 8 unità) anche senza amministratore.
5. Le altre agevolazioni collegate alla ristrutturazione
Oltre alla detrazione principale, esistono altri bonus collegati.
● IVA agevolata
Per molti interventi edilizi è prevista IVA ridotta (10% o 4% a seconda dei casi).
● Detrazione 75% barriere architettoniche
Per lavori finalizzati all’accessibilità degli edifici.
● Detrazione per box e posti auto
Sia per costruzione che per acquisto di autorimesse pertinenziali.
● Detrazione per immobili ristrutturati
Chi acquista immobili in fabbricati interamente ristrutturati può beneficiare della detrazione sul prezzo.
● Detrazione interessi mutuo per ristrutturazione
Gli interessi passivi sui mutui per ristrutturare l’abitazione principale sono detraibili.
6. Limiti per redditi elevati (novità 2025)
Dal 2025 è stato introdotto un tetto alle detrazioni per contribuenti con redditi elevati.
Per redditi superiori a 75.000 €:
- le detrazioni sono limitate in base a un plafond massimo
- il limite dipende dal reddito e dal numero di figli a carico
Questa misura è stata introdotta con la legge di bilancio 2025 (art. 16-ter del TUIR).
7. Cumulabilità con altri bonus
La detrazione ristrutturazioni:
❌ non è cumulabile con l’Ecobonus per le stesse spese
✔️ è cumulabile con le agevolazioni per immobili vincolati (ridotte al 50%)
8. Come ottenere la detrazione
Per usufruire del bonus è necessario:
- pagare con bonifico parlante
- conservare fatture e ricevute
- indicare le spese nella dichiarazione dei redditi
- rispettare le norme edilizie e urbanistiche
La detrazione viene recuperata in 10 rate annuali di pari importo.
9. Fonti ufficiali e normativa
Le informazioni riportate derivano dalla guida ufficiale pubblicata da:
-
Agenzia delle Entrate
“Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali – Febbraio 2026”
Normativa di riferimento principale:
- Art. 16-bis DPR 917/1986 (TUIR)
- Legge 449/1997
- DL 214/2011
- Leggi di bilancio 2025 e 2026
- Circolari Agenzia Entrate n. 6/E e 8/E del 2025
Conclusione
Le agevolazioni per le ristrutturazioni nel 2026 restano uno strumento estremamente vantaggioso per:
- valorizzare un immobile
- migliorare l’efficienza energetica
- aumentare il valore di mercato
- ridurre il carico fiscale
Tuttavia, le regole stanno diventando sempre più articolate, soprattutto per effetto delle nuove limitazioni legate al reddito e alla tipologia di immobile.
👉 Per questo motivo è sempre consigliabile pianificare l’intervento con attenzione, valutando prima i requisiti e la strategia fiscale più conveniente.
Per ulteriori approfondimenti:
