Bonus Casa 2026. Guida Completa alle Agevolazioni per Ristrutturare

Indice

  1. Bonus Casa nel 2026
    Aliquote confermate per il 2026
    Ripartizione delle detrazioni fiscali
  2. Quali Bonus Restano e Quali Scompaiono
    Agevolazioni fiscali confermate
    Bonus cessati o non rinnovati

  3. Requisiti e modalità di accesso
    Chi può beneficiare delle agevolazioni

  4. Tipologie di interventi ammessi alle detrazioni
    Interventi di ristrutturazione edilizia
    Interventi di efficientamento energetico (Ecobonus)
    Interventi di riduzione del rischio sismico (Sismabonus)

  5. Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026

  6. Tendenze future: 2027–2028

  7. Riferimenti normativi e Guide ufficiali

  8. Conclusioni 

 

Nel 2026 restano confermate molte delle principali agevolazioni fiscali per chi intende intervenire su immobili residenziali, con conferma delle aliquote agevolative e alcune novità importanti sulle detrazioni. Le misure derivano principalmente dalla Legge di Bilancio 2026 e dalle disposizioni contenute nella guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate in materia di ristrutturazioni edilizie.

(Fonte immagine: Ingenio - Bonus Casa 2026: l’infografica con la sintesi delle nuove regole)

1. Bonus Casa nel 2026

Aliquote confermate per il 2026

Per le principali detrazioni fiscali edilizie – Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus – la legge di Bilancio 2026 ha stabilito la proroga delle aliquote già in vigore nel 2025:

  • 🏡 50% per gli interventi effettuati sulla abitazione principale (cioè quella in cui il contribuente risiede o ha trasferito la residenza entro i termini previsti).
  • 🏠 36% per le seconde case o altri immobili diversi dalla principale.

Il tetto massimo di spesa agevolabile resta €96.000 per unità immobiliare.

Questa proroga evita la riduzione automatica delle detrazioni che sarebbe scattata dal 1° gennaio 2026 (che avrebbe portato le aliquote rispettivamente al 36% e 30%). Tale riduzione è ora rinviata al 2027.

📌 Detrazione in dichiarazione dei redditi: i benefici fiscali si recuperano tramite riduzioni dell’IRPEF in 10 quote annuali di pari importo per le spese sostenute.

2. Quali Bonus Restano e Quali Scompaiono

Bonus ancora attivi nel 2026

  1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie
    – Interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia).
    – Aliquota 50% (prima casa) o 36% (altri immobili).
    – Spesa massima 96.000 €/unità.

  2. Ecobonus
    – Interventi per il miglioramento energetico (ad esempio serramenti, isolamenti, pompe di calore).
    – Stessa aliquota del Bonus Ristrutturazioni secondo destinazione dell’immobile.

  3. Sismabonus
    – Interventi di messa in sicurezza antisismica.
    – Aliquota come sopra e tetto variabile secondo intervento.

  4. Bonus Mobili ed Elettrodomestici
    – Detrazione al 50% fino a 5.000 € per l’acquisto di arredi a seguito di interventi di recupero edilizio iniziati nel periodo richiesto dalla norma.

Bonus cessati o non prorogati

  • Superbonus (110%): eliminato in forma ordinaria dal 1° gennaio 2026, con alcune eccezioni limitate (es. progetti sismici in aree terremotate).
  • Bonus Barriere Architettoniche (75%): non confermato per il 2026.
  • Alcuni bonus minori (come bonus verde o bonus facciate in forma speciale) non sono stati rinnovati o perdono le caratteristiche più favorevoli.

3. Requisiti e Modalità di Accesso

Chi può beneficiare dei bonus

Possono usufruire delle detrazioni:

  • Proprietari dell’immobile o titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione).
  • Nel caso dell’aliquota maggiorata del 50%, l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale.

Nota: Non basta semplicemente eseguire i lavori — è necessario rispettare precise modalità di pagamento (bonifico parlante con causale specifica) e conservare tutta la documentazione tecnica e fiscale richiesta dall’Agenzia delle Entrate.

4. Tipologie di Interventi Ammissibili

Bonus Ristrutturazioni comprende (non esaustivo):

  • Manutenzione straordinaria.
  • Risanamento conservativo e restauro.
  • Opere murarie interne.
  • Rifacimento di impianti, bagni e simili.

Ecobonus include spesso lavori di efficientamento energetico come:

  • Sostituzione infissi e serramenti.
  • Coibentazione termica dell’involucro.
  • Installazione di pompe di calore e altri dispositivi ad alta efficienza.

Sismabonus incentiva opere di miglioramento antisismico, inclusa la verifica e classificazione sismica dell’edificio.

5. Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è una detrazione fiscale del 50% riservata all’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, che va applicata in accompagnamento a lavori di ristrutturazione edilizia.
Vale per le spese sostenute nell’anno solare 2026, purché collegate ad interventi di recupero del patrimonio edilizio già programmati o effettuati sullo stesso immobile.

Il bonus è fruibile da:

  • chiunque effettui una ristrutturazione edile su un immobile residenziale;
  • soggetti titolari di diritto reale sull’immobile (es. proprietario, nudo proprietario, usufruttuario, ecc.).

Non è necessario che i lavori di ristrutturazione e l’acquisto di mobili avvengano nello stesso anno, ma l’acquisto di mobili deve essere rilevabile e collegato alla ristrutturazione.

Il bonus si applica per:

  • acquisto di mobili e arredi destinati all’immobile ristrutturato (es. letti, armadi, tavoli);
  • acquisto di elettrodomestici di classe energetica elevata (tipicamente classe A+ o superiore, in base alle regole in vigore).

👉 Per gli elettrodomestici, la detrazione è collegata alla tutela dell’efficienza energetica, quindi devono appartenere a classi di consumo elevate secondo la normativa europea vigente.

Limiti e condizioni

📌 Detrazione: 50% delle spese sostenute
📌 Massimale di spesa detraibile: €5.000 per unità immobiliare
📌 Modalità: detrazione in 10 quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi.

Requisiti formali

Per fruire del Bonus Mobili 2026 è necessario:

  1. Procedere alla comunicazione dei lavori di ristrutturazione (CILA, SCIA o altro titolo edilizio) prima dell’acquisto dei mobili;
  2. Effettuare i pagamenti con bonifico parlante specifico (con causale, CF del beneficiario, CF/PI del destinatario e riferimento alla norma di legge);
  3. Conservare la fattura di acquisto di arredi/elettrodomestici e la ricevuta del bonifico.

Come si recupera la detrazione

La detrazione del 50% spetta solo se l’acquisto è tracciabile tramite bonifico parlante. In sede di dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi), il contribuente indica l’importo speso e ripartisce la detrazione in 10 anni.

6. Tendenze Future: 2027–2028

Dal 2027 è previsto che le aliquote agevolative si riducano:

  • Prima casa: 36%.
  • Altri immobili: 30%.

Dal 2028, secondo le proposte normative, potrebbe essere previsto un aliquota unica del 30% con tetti di spesa più bassi.

Queste evoluzioni sono utili per programmazione degli interventi edilizi e valutazione dei tempi di esecuzione lavori.

7. Riferimenti Normativi e Guide Ufficiali

Per un quadro completo e dettagliato, è fondamentale consultare:

  • Guida ufficiale “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali” dell’Agenzia delle Entrate, aggiornata nel 2025 e riferimento pratico per accesso alle detrazioni.
  • Testo della Legge di Bilancio 2026, che sancisce le proroghe e le condizioni PER IL 2026.

8. Conclusione

Il Bonus Casa 2026 conferma la proroga degli incentivi principali con aliquote favorevoli per chi ristruttura immobili residenziali, mantenendo un quadro relativamente stabile rispetto al 2025. Tuttavia, la progressiva riduzione delle aliquote programmate per gli anni successivi invita i contribuenti e i professionisti del settore a pianificare con attenzione i lavori e l’utilizzo delle agevolazioni per massimizzarne il beneficio fiscale.

Per ulteriori approfondimenti:

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