Sergio Marchionne: a tu per tu con i grandi imprenditori e manager del nostro tempo

Sergio Marchionne: a tu per tu con i grandi imprenditori e manager del nostro tempo

Un viaggio nel mondo di “Sergio Marchionne” per conoscere l’imprenditore e l’uomo che ha segnato e influenzato il mondo dell’imprenditoria italiana ed internazionale.
Attraverso riflessioni e discorsi da lui dichiarati pubblicamente ripercorriamo frammenti di vita vissuta tra le mura in azienda, tra i colleghi, i soci e non solo.

 

“La sfida è molto più grande e molto più complessa e richiede una soluzione strategica.”

Audizione alla Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, Roma, 15 febbraio 2011

 

 

“La 500 porta con sé i tratti fondamentali su cui questa azienda è stata fondata: la creatività, la capacità di creare prodotti nuovi, la forza di visione, l’apertura ai mercati internazionali
e lo slancio competitivo per misurarsi con altre imprese.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“Ma la 500 non sarà soltanto un’automobile. Sarà un punto di riferimento da cui partire per costruire la Fiat del futuro.
Sarà il nostro manifesto viaggiante.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“Vorrei rendervi partecipi di come viene vista oggi la Fiat negli Stati Uniti, grazie a ciò che stiamo facendo, per la passione che sappiamo esprimere, per l’attenzione ai dettagli,
per la qualità delle piccole cose.”

Amma – Gruppo dirigenti Fiat, discorso di fine anno, Torino, Centro Congressi Lingotto, 21 dicembre 2010

 

 

“Noi siamo impegnati a dare il nostro contributo per creare una società migliore.”

Conferimento laurea magistrale ad honorem in Ingegneria gestionale, Politecnico di Torino, 27 Maggio 2008

 

 

“I costruttori di massa – come la Fiat – devono prender coscienza che il modello di business al quale eravamo abituati non può più funzionare, che il nostro settore richiede una completa trasformazione e che l’indipendenza, di per sé, non è più un valore.”

Assemblea generale Anfia, Roma 25 ottobre 2011

 

 

“Dovreste essere voi i primi a volerlo.
La vita
è troppo corta perché il suono e i colori delle giornate siano determinati dalla ristretta visione dei nostri occhi.
Chi non è in grado di vedere prospettive diverse, di ascoltare opinioni
differenti, di andare oltre la propria limitata esperienza, perde l’opportunità di vivere con pienezza.
E la tragedia più grande è che non si renderà mai conto di ciò che ha perduto.”

Alma Graduate School, Bologna, 7 aprile 2011

 

 

“Abbiate sempre il coraggio di cambiare voi stessi: cambiare idea, approccio, punto di vista.
Perché è anche l’unico modo di cambiare le cose che non vanno e rendere la vostra vita
migliore.”

Bocconi Alumni Association, Università Bocconi, Milano, 30 marzo 2012

 

 

“Ogni settimana 50 persone volano negli Usa per confrontarsi, crescere, per diventare manager di un’azienda globale.”

Intervista di Mario Calabresi, La Stampa, 4 febbraio 2010

 

 

“Ognuno di noi filtra il mondo attraverso la propria mente.
Cercate quindi di andare
oltre quello che già conoscete, riempitela di stimoli nuovi, arricchitela di interessi diversi, apritela a qualunque cosa si stacchi dal consueto.”

Alma Graduate School, Bologna, 7 aprile 2011

 

 

“Se saprete preparare la vostra mente ad accogliere il nuovo e lo sconosciuto, allora sarete aperti a tutto ciò che la vita vi potrà offrire.”

Alma Graduate School, Bologna, 7 aprile 2011

 

 

“Penso al senso del lavoro, alla tenacia, all’orgoglio di fare le cose e farle bene. Penso al rispetto tra le persone.”

Cerimonia di conferma della Minerva, Università degli studi “Gabriele D’Annunzio”, Chieti, 27 gennaio 2007

 

 

“Ma per quanto lontano si vada, rimangono dei punti fermi importanti.”

Cerimonia di conferma della Minerva, Università degli studi “Gabriele D’Annunzio”, Chieti, 27 gennaio 2007

 

 

“Questi numeri sono la testimonianza che non siamo stati in grado di operare una vera semplificazione, ma abbiamo solo esploso la complessità del nostro business.”

Assemblea degli azionisti Fiat, Torino, 27 marzo 2009

 

 

“Ho una paura: che questo gruppo dopo i buoni risultati ottenuti cominci a sedersi.
Ho individuato qualche sintomo. Qua e là.
Un malessere durato poco, ma che pure c’è stato. Ma a tutti dico, attenti.
A chi si siede
io gli tolgo la sedia di sotto.”

Intervista di Dario Cresto-Dina, la Repubblica, 15 ottobre 2007

 

 

“Questo dice molto su quanto il successo sia temporaneo e fugace.
Non esiste successo che sia definitivo, devi guadagnartelo ogni giorno.”

Alma Graduate School, Bologna, 7 aprile 2011

 

 

“Va ricordato il consiglio di Warren Buffett, uno dei maggiori e più seguiti investitori al mondo:
“Quando un management con una buona reputazione incontra un business con una cattiva reputazione, è la reputazione del business che rimane intatta.”
In altre parole, quando un bravo manager e un business
malmesso si incontrano, vince sempre il business malmesso.”

Assemblea dell’Unione industriale di Tornino, 12 giugno 2006

 

“Credo che il grande pregio della nostra azienda sia questa capacità di movimento e di decisione.
Le persone che guidano la Fiat sanno adattarsi, reagiscono in tempi brevissimi e tengono un ritmo molto più veloce rispetto alla concorrenza. […]
E fa la differenza tra vincere o soccombere.”

Meeting per l’amicizia tra i popoli, Rimini, 26 agosto 2010

 

 

“Fare business a livello globale è uno sport di contatto.
Quando arrivi sul campo da gioco, trovi concorrenti che stanno già vendendo quel tipo di prodotto ai tuoi potenziali clienti, altri che stanno già offrendo quel tipo di servizio.

Ma tutte le imprese, non solo quelle di grandi dimensioni, devono trovare il coraggio di andare oltre i confini di casa, se non vogliono restare fuori dalla partita.”

Bocconi Alumni Association, Università Bocconi, Milano, 30 marzo 2012

 

 

“[…] Già alla fine del 2008 abbiamo fatto una scelta chiara, quella di allentare il focus sull’Europa e concentrarci sul Nord America e sull’America Latina.”

Assemblea degli azionisti Fiat, Torino, 4 aprile 2012

 

 

“Quello che io ho imparato da tutte le mie esperienze di amministratore delegato negli ultimi dieci anni è che la cultura aziendale non è solo un elemento della partita, ma è la partita stessa.”

Assemblea dell’Unione Industriale di Torino, 12 giugno 2006

 

 

“In una grande azienda chi comanda è solo.
La “collective guilt”, la responsabilità condivisa, non esiste.”

Intervista di Dario Cresto-Dina, la Repubblica, 15 ottobre 2007

 

 

“[…] Siamo in una meritocrazia.
Si è passati
a un’organizzazione piatta e snella, dove le persone interagiscono continuamente per raggiungere obiettivi chiari e qualificati.”

Assemblea generale Anfia, Torino, 13 novembre 2006

 

 

“La leadership, la capacità di guidare il cambiamento e le persone, è il secondo elemento chiave della nuova filosofia della Fiat.
Il cambiamento è indispensabile e ricco di
opportunità e i veri leader hanno una straordinaria capacità di gestire e far crescere le persone.”

Assemblea generale Anfia, Torino, 13 novembre 2006

 

 

“Fiat si fonda sulla necessità di fare proprio e alimentare il concetto di competizione.”

Assemblea generale Anfia, Torino, 13 novembre 2006

 

 

“[…] Obiettivo ambizioso: raggiungere risultati operativi in linea con la migliore concorrenza.”

Assemblea generale Anfia, Torino, 13 novembre 2006

 

 

“È questo il quinto e ultimo principio chiave della nuova Fiat: mantenere le promesse.
Siamo un’azienda responsabile.”

Assemblea generale Anfia, Torino, 13 novembre 2006

 

 

“Quando un politico si alza a parlare, devo farlo con competenza e credibilità. Il carisma non è tutto.
Come la bellezza nelle donne:
alla lunga non basta.”

Intervista di Massimo Gramellini, La Stampa, 4 luglio 2007

 

 

“Competizione, perché è alla base della nostra sopravvivenza.
La Fiat di oggi guarda alla
competizione con occhi diversi: la vede come un’opportunità da cogliere e da alimentare.
Apprezza, cerca e sfida la competizione.”

Gruppo Dirigenti Fiat, discorso di fine anno, Torino, Centro congressi Lingotto, 12 dicembre 2006

 

 

“Per quanto ci riguarda, abbiamo lavorato e stiamo ancora lavorando intensamente, dal punto di vista organizzativo e industriale, per garantire alla Fiat i leader giusti per affrontare questa sfida.
Per lo stesso motivo
non possiamo accontentarci di essere mediocri.”

Gruppo Dirigenti Fiat, discorso di fine anno, Torino, Centro congressi Lingotto, 12 dicembre 2006

 

 

 

“I leader, i grandi leader, sono persone che hanno una capacità fenomenale di disegnare e ridisegnare le relazioni di collaborazione creativa all’interno del loro team.”

Assemblea dell’Unione Industriale di Torino, 12 giugno 2006

 

 

“Storicamente, in Italia, per accontentare tutti, abbiamo sempre accettato compromessi e mediazioni, e abbiamo esaltato forme di attività corporative che hanno minimizzato il cambiamento.
È questo atteggiamento che
ha frenato l’Italia  nel diventare un paese competitivo.”

Convegno internazionale “Make in Italy”, Unione Industriale di Torino, 24 ottobre 2011

 

 

“Il successo giudica anche, e principalmente, dal modo in cui è stato raggiunto.
Che ci piaccia o no, dobbiamo essere consapevoli che quello che facciamo influenza la società.”

Gruppo Dirigenti Fiat, discorso di fine anno, Torino, Centro congressi Lingotto, 12 dicembre 2006

 

 

 

“La Fiat vuole essere un’azienda affidabile, che mantiene le sue promesse.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

“È la cultura, la condivisione di norme e di valori che costituiscono il tessuto connettivo di un’azienda, che tengono insieme le persone e le motivano verso obiettivi comuni.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“La leadership è l’arte di guidare verso il raggiungimento di risultati eccellenti, ma è anche la capacità di far crescere individui e gruppi in modo da consentire a ciascuno di esprimere al meglio le proprie potenzialità.
La leadership è un modo di essere.
Per
il successo professionale ma anche affinché la vita acquisti davvero significato.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“Quello […] che ho imparato durante la mia crescita come leader è che la cultura, il collante delle organizzazioni, non è solo una parte della vita aziendale: è l’essenza stessa della vita.”

Gruppo Dirigenti Fiat, discorso di fine anno, Torino, Centro congressi Lingotto, 12 dicembre 2006

 

 

“Quello che la crisi finanziaria ha fatto emergere con evidenza è che uno Stato che rinuncia alle attività industriali per concentrarsi sul settore dei servizi, inclusi quelli finanziari,
si svuota.
Perde lavoratori, perde competenze, perde stabilità economica.
Tutte risorse molto preziose e molto difficili da ricreare una volta scomparse.”

Assemblea degli azionisti Fiat, Torino, 27 marzo 2009

 

 

“Quando uno si alza, il contegno è molto importante.
Bisogna alzarsi dal tavolo facendo valere il punto, ma lasciando capire che alla fine ti risiederai.
Ti devi alzare calmo, anche
se sei incavolato.”

Intervista di Marcello Sorgi, La Stampa,
citata in Riccardo e Maria Ludovica Varvelli, Marchionne, la Fiat e gli altri, 2009

 

 

“L’innovazione non è altro se non una sottile linea che separa l’ordine dal caos.
La creatività si nutre di caos mentre lo sviluppo dei prodotti si alimenta di processi ordinati.”

Assemblea generale Anfia, Roma, 25 ottobre 2011 

 

 

“C’è un ultimo elemento sul quale poggia la nostra azione ed è la credibilità.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“L’era del grande uomo, dell’individualismo, del battitore libero che lavorando da solo risolve i problemi di un’organizzazione, è morta e sepolta.”

Gruppo Dirigenti Fiat, discorso di fine anno, Torino, Centro congressi Lingotto, 12 dicembre 2006

 

 

“Gary Becker […] fu lui uno dei primi a porre l’accento sull’importanza del capitale umano e sull’importanza delle relazioni sociali nei sistemi economici.
Ha dimostrato in maniera scientifica che gli investimenti in capitale fisico, in macchinari e impianti non bastano
a spiegare lo sviluppo di un’organizzazione.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“Dobbiamo coniugare la nostra creatività, il nostro ingegno, il nostro alto livello di competenze tecniche con l’affidabilità di stampo anglosassone.
Per cui è un dovere mantenere le promesse, o meglio è un dovere non fare promesse che non possiamo
mantenere.”

Amma – Assemblea generale degli associati, Torino, 28 maggio 2007

 

 

“Grandi organizzazioni sono il risultato dell’esercizio della leadership di uomini e di donne che comprendono il concetto di servizio, di comunità, di rispetto fondamentale per gli altri e che ispirano. E la Fiat li ha.”

Assemblea dell’Unione Industriale di Torino, 12 giugno 2006

 

 

 “Sì, sono un maniaco del lavoro, ma ogni tanto spengo la macchina, altrimenti andrei in pezzi.”

Intervista del 2011 a Forbes Magazine concessa a Joann Muller

 

 

Spiegando il suo rapporto con i messaggi di posta:
“Rispondo sì, no, dimenticatelo, nulla di più. Ma tutti hanno la loro risposta.
Se non ti rispondo è perché sono annoiato e ho sentito che la domanda era irrilevante.
Questa è una cosa piuttosto presuntuosa da parte mia, ma immagino che se pensavi fosse abbastanza intelligente da infastidirmi, se non ti rispondo, deve esserci una ragione”. 

Intervista del 2011 a Forbes Magazine concessa a Joann Muller

 

 

“Voglio dire che siamo stati incredibilmente veloci in quello che abbiamo fatto.
Abbiamo fatto degli errori lungo la strada, ma credo che la capacità di questa casa automobilistica sia fondamentalmente quella di rispondere alla velocità della luce.
Si sarebbe potuto fare meglio? Sì, senza dubbio.
Più velocemente senza danneggiare il valore del marchio? La risposta è no”.

Intervista del 2011 a Forbes Magazine concessa a Joann Muller

 

 

Sulla costruzione del team.
“Dovevamo trovare persone che potessero lavorare insieme che potessero davvero condividere questo impegno”, spiegava ancora Marchionne.
“Di tutte le cose è probabilmente ciò di cui sono più orgoglioso.
Penso che abbiamo trovato un bel gruppo di ragazzi qui. Tutti noi ci assumiamo delle responsabilità senza doverci preoccupare di controllare ciò che sta facendo un altro.
Eseguiamo semplicemente.
Hai un’enorme quantità di libertà.
La corda di ciascuno è davvero lunga.
Se vuoi impiccarti con quella corda è una tua scelta, ma fondamentalmente se ti viene data la responsabilità, vai e fai quella cosa […].  

Intervista del 2011 a Forbes Magazine concessa a Joann Muller

 

 

“Mi sveglio alle 3:30 ogni mattina.
Chrysler è stata una sfida: puoi sbagliare un’auto, ma solo una.”

60 minutes Cbs – 26 marzo 2012

 

 

“Siate come i giardinieri: investite le vostre energie in modo che qualsiasi cosa facciate duri una vita intera e anche di più.”

Lezione alla Luiss – 28 agosto 2016

 

 

“Se vuoi fare questo lavoro davvero bene, ti consuma. Sono stanco. Voglio fare qualcos’altro.”

Salone auto Detroit – 15 gennaio 2018

 

 

“La cravatta non so più farla, sono dieci anni che non me la metto.”

Presentazione piano industriale Fca – 1 giugno 2018

 

 

“La vera validità di un amministratore delegato oggi si può pesare soltanto in termini di impatto umano che ha sulla sua struttura.
Suo compito più importante è quello di scegliere i leader giusti e metterli nei posti giusti.
Per leader giusti intendo persone che hanno il coraggio di sfidare l’ovvio, di seguire strade mai battute, di rompere schemi e vecchie abitudini che sono visibili alla concorrenza, di andare oltre a quello che si è già visto.
Uomini e donne che comprendono il concetto di servizio, di comunità e di rispetto per gli altri.
Sono persone che agiscono con rapidità ma hanno la capacità di ascoltare.
Sono affidabili, nel senso che mantengono sempre le promesse e non fanno promesse che non sono in grado di mantenere.
E soprattutto hanno la visione del loro agire in un contesto sociale”.

Dalla lectio magistralis per il conferimento della laurea ad honorem in Ingegneria gestionale, Politecnico di Torino, 27 maggio 2008.

 

 

“Ho dovuto abituarmi presto a cambiar casa, abitudini e amici.
Avevo 14 anni quando la mia famiglia si è trasferita in Canada e vi confesso apertamente che non è stato facile.
Non è mai facile iniziare tutto da capo, in una terra sconosciuta, in una lingua straniera, imparare a gestire la solitudine di alcuni momenti, non è facile lasciare le certezze del tuo mondo abituale per le incertezze di un mondo nuovo. […]
Ma è proprio per questo che viaggiare, cambiare ambiente e conoscere altre culture è uno straordinario modo per crescere e per farlo in fretta.
Il contatto con un mondo sconosciuto è qualcosa che ti cambia nel profondo, perché ti costringe a contare solo sulle tue forze e a superare i tuoi limiti.

Giovedì 26 agosto 2010 al Meeting di Rimini il manager italocanadese

 

 

“Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni è che la prima garanzia che dobbiamo conquistarci per poter scegliere è la libertà; essere liberi significa avere la forza di non farsi condizionare, essere liberi vuol dire anche trovare il coraggio di abbandonare i modelli del passato e le vecchie abitudini e dipendenze.
Le strade comode e rassicuranti non portano da nessuna parte e di sicuro non aiutano a crescere; fanno solo perdere il senso del viaggio.”

Giovedì 26 agosto 2010 al Meeting di Rimini il manager italocanadese

 

 

“Il ruolo dell’imprenditore in economia è quello di stimolare investimenti e innovazione e quindi provocare una serie di  ‘distruzioni creative'”. 

Dal XXXI Convegno di Economia e politica industriale

 

 

“Dopo la prima laurea in Filosofia mio padre aveva già scelto il colore del taxi che voleva farmi guidare perché diceva che non sarebbe servita a nulla.”

Cassino, 5 ottobre 2007

 

 

“Non nascondiamoci dietro il paravento della crisi.
La crisi ha reso più evidente e, purtroppo, per molte famiglie, anche più drammatica la debolezza della struttura industriale italiana.
La cosa peggiore di un sistema industriale, quando non è in grado di competere, è che alla fine sono i lavoratori a pagarne direttamente – e senza colpa – le conseguenze.
Quello che noi abbiamo cercato di fare, e stiamo facendo, con il progetto ‘Fabbrica Italia’ è invertire questa tendenza.”

Lettera ai dipendenti Fiat, 10 luglio 2010

 

 

“Faccio il manager e non mi interesso di politica, ma se la Fiat fosse stata gestita come vedo andare avanti il dibattito pubblico sarebbe fallita da tempo.
L’Italia è un paese con una delle più grandi ma inespresse potenzialità che io conosca, è un paese che non si vuole bene.
Sulle prime quattro o cinque pagine dei giornali si legge solo di litigi e di discussioni che non hanno impatto sull’Italia e sul futuro dei giovani.
Se non smettiamo di portare avanti questi dibattiti, non faremo molta strada.
Alla Fiat le nostre decisioni richiedono la velocità della luce, questa velocità non si riscontra in campo politico.
Speriamo cambino metodo.”

Alba, 1 dicembre 2007

 

 

“Oggi viviamo nell’epoca dei diritti: il diritto al posto fisso, al salario garantito, al lavoro sotto casa, il diritto di urlare e a sfilare, il diritto a pretendere.
Lasciatemi dire che i diritti sono sacrosanti e vanno tutelati, ma se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo.
Perché questa evoluzione della specie crea una generazione molto più debole di quella precedente, senza il coraggio di lottare, ma con la speranza che qualcun altro faccia qualcosa.
Una specie di attendismo che è perverso ed è involutivo.
Per questo credo che dobbiamo tornare a un sano senso del dovere, alla consapevolezza che per avere bisogna anche dare.”

Università Bocconi, 30 marzo 2012

 

 

“Il posto di lavoro si difende aggiornando il metodo lavorativo, non può rimanere come vent’anni fa. Il mondo è cambiato, ci vogliamo adeguare o no?”

Detroit, 11 gennaio 2011 

 

“Il mio non è un atteggiamento, uso il maglione perché sto a mio agio e non uso il pettine.
Quando vedo quei poveri disgraziati con la cravatta, mi chiedo come facciano a sopportarla.
Quell’affare appeso al collo per 18 ore non è per niente simpatico […].
Vedere le miei foto sui giornali quasi tutti i giorni mi dà un grandissimo fastidio.
Uno dei problemi del mio impegno con la Fiat è che ho perso completamente la mia privacy, che per me è sempre stata importante.
Anche andare a comprare due cd diventa un fatto pubblico, non mi piace è un prezzo che mi dà fastidio.”

Torino, 14 marzo 2008

 

 

“Non mi piace molto parlare e sento molto parlare.
Mi da un po’ fastidio.
Un leader deve parlare poco e fare molto.”

Santa Margherita Ligure, 2 giugno 2007

 

 

“Il mio lavoro è quello di affinare talenti giovani, e di cercare nei dirigenti la capacità di guidare il cambiamento.
Quando si esce dalle università si esce con la certezza di sapere un mestiere, e si è portati, quando si entra nel mondo del lavoro, di avere la ‘materia’ da gestire.
Ma la realtà è che il mondo che gli chiediamo di gestire è completamente diverso da quel che hanno imparato.”

Trento, 1 giugno 2008

 

 

“Fino a quando non ci lasciamo alle spalle vecchi schemi non ci sarà mai spazio per vedere nuovi orizzonti.”

Meeting di Rimini, 26 agosto 2010

 

 

“Quando ho iniziato l’università, in Canada, ho scelto filosofia.
L’ho fatto semplicemente perché sentivo che, in quel momento, era una cosa importante per me.
Poi ho continuato studiando tutt’altro e ho fatto prima il commercialista, poi l’avvocato.
E ho seguito tante altre strade, passando per la finanza, prima di arrivare a occuparmi di imballaggi, poi di alluminio, di chimica, di biotecnologia, di servizi e oggi di automobili.
Non so se la filosofia mi abbia reso un avvocato migliore o mi renda un amministratore delegato migliore.
Ma mi ha aperto gli occhi, ha aperto la mia mente ad altro”.

Bologna nel 2011 all’Alma Graduate School

 

 

“Mi ricordo i primi 60 giorni dopo che ero arrivato qui, nel 2004: giravo tutti gli stabilimenti e poi, quando tornavo a Torino, il sabato e la domenica andavo a Mirafiori, senza nessuno, per vedere quel che volevo io, le docce, gli spogliatoi, la mensa, i cessi.
Cose obbrobriose.
Ho cambiato tutto: come faccio a chiedere un prodotto di qualità agli operai e farli vivere in uno stabilimento così degradato?”.

Dal web: https://www.millionaire.it/marchionne-le-sue-frasi-celebri-dalla-laurea-in-filosofia-alla-fiat/

 

 

“Ai miei collaboratori, al gruppo di ragazzi che sta rilanciando la Fiat, raccomando sempre di non seguire linee prevedibili, perché al traguardo della prevedibilità arriveranno prevedibilmente anche i concorrenti. E magari arriveranno prima di noi”.

Dal web: https://www.millionaire.it/marchionne-le-sue-frasi-celebri-dalla-laurea-in-filosofia-alla-fiat/

 

 

“Non possiamo mai dire: le cose vanno bene. Semmai: le cose non vanno male.
Dobbiamo essere paranoici. Il percorso è difficilissimo. Siamo dei sopravvissuti e l’onore dei sopravvissuti è sopravvivere”.

Dal web: https://www.millionaire.it/marchionne-le-sue-frasi-celebri-dalla-laurea-in-filosofia-alla-fiat/

 

 

“Dobbiamo evitare di essere arroganti. Il successo non è mai permanente, ma deve essere guadagnato giorno per giorno”.

Dal web: https://www.millionaire.it/marchionne-le-sue-frasi-celebri-dalla-laurea-in-filosofia-alla-fiat/

 

 

“Non credo assolutamente alla regola che più sono giovani più sono bravi. Anzi.
Sono per il riconoscimento delle capacità delle persone, che abbiano trenta o sessant’anni”.

Dal web: https://www.millionaire.it/marchionne-le-sue-frasi-celebri-dalla-laurea-in-filosofia-alla-fiat/

 

 

“I miei maglioni hanno un piccolo tricolore sulla manica. E lo porto con orgoglio, io”.

Dal web: https://www.millionaire.it/marchionne-le-sue-frasi-celebri-dalla-laurea-in-filosofia-alla-fiat/

 

 

“Cara Collega, caro collega,
esiste un mondo in cui le persone non lasciano che le cose accadano. Le fanno accadere.
Non dimenticano i propri sogni nel cassetto, li tengono stretti in pugno.
Si gettano nella
mischia, assaporano il rischio, lasciano la propria impronta.
È un mondo in cui ogni
nuovo giorno e ogni nuova sfida regalano l’opportunità di creare un futuro migliore.
Chi abita in quel luogo, non vive mai lo stesso giorno due volte, perché sa che è sempre possibile migliorare qualcosa.
Le persone, là, sentono di appartenere a quel mondo
eccezionale almeno quanto esso appartiene loro.
Lo portano in vita con il loro lavoro, lo modellano con il loro talento.
V’imprimono, in modo indelebile, i propri valori.
Forse non sarò un mondo perfetto e di sicuro non è facile.

Nessuno sta seduto in disparte e il ritmo può essere frenetico, perché questa gente è appassionata – intensamente appassionata – a quello che fa.
Chi sceglie di abitare là è
perché crede che assumersi delle responsabilità dia un significato più profondo al proprio lavoro e alla propria vita.
Benvenuto in quel mondo.”

“Sergio Marchionne – Chief Executive Officer”
Lettera d’addio ai dipendenti FCA, 2018

 

Emanuele Vallone
Sono un imprenditore. “Creo valore” nelle aziende di cui sono socio e come “manager in affitto” per le aziende clienti portandole ad aumentare il fatturato e migliorare i processi di gestione. Metto a disposizione un MBA alla Bologna Business School e un Master SDA Bocconi in Marketing (spec. immobiliare). Apporto know how e nuove competenze attraverso strategie concrete, tangibili, misurabili ma soprattutto di comprovata efficacia. Risultati, risultati e risultati. Il focus è orientato ai risultati!

Risorse e competenze

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Per fare la differenza a volte basta una sola idea. Qui ne troverai tante di più.

Prodotti e Servizi

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Portare know how e nuove competenze attraverso strategie concrete, tangibili, misurabili ma soprattutto di comprovata efficacia.

  • PARTITA IVA: ADESSO DECIDO IO

    Prefazione di Dario Castiglia, Presidente e co-Fondatore RE/MAX Italia.
    Ecco un estratto:
    “…perché ciò che leggerete nelle prossime pagine non ha l’obiettivo specifico di insegnare qualcosa, ma piuttosto di condividere strategie,…

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